Dopo aver consolidato (nella stagione del toro) quello che abbiamo iniziato (nella stagione dell’ariete), ora è tempo di leggerezza. Inizia così la Stagione dei Gemelli, un periodo di transizione che vede il passaggio dalla primavera all’estate; un periodo fatto di pensiero logico ma no filosofico!

Il Segno dei Gemelli è un segno bicorporeo, ovvero doppio, proprio perché nasce tra due stagioni: subisce quindi l’influenza di due diversi stati del tempo (primavera e estate).

Prendiamo esempio dalla natura e guardiamoci intorno: possiamo ammirare campi e colline piene di tantissimi colori. Una natura rigogliosa. Il germoglio che ha attecchito è ormai nel pieno della fioritura e anche noi dovremmo sentirci nel pieno della nostra vitalità.

C’è un MA che caratterizza proprio la stagione dei Gemelli. Il fiore, nella sua bellezza, è un’entità passeggera: oggi è nel suo massimo splendore, domani chissà. Questo è ciò che caratterizza il segno dei Gemelli: il senso di indecisione dovuta anche ad un’eccessiva frenesia di pensiero. Del resto è governato da Mercurio!

Come affrontare la stagione dei Gemelli

Godere di tutto un po’: questo è un po’ quello che vuole i gemelli. Ma se questo garantisce, da un lato, divertimento e vitalità, dall’altro comporta un livello superficiale di esperienze. L’Aria mutevole dei Gemelli conduce alla leggerezza che è esuberanza, comunicazione, ambiguità, presunzione, immaturità.

Una cosa è certa: questa è un’energia finalmente frizzante che mette di nuovo in moto tutto. E’ il tempo della diversificazione, dell’intensificazione degli scambi, la comunicazione. La vita ora si esprime pienamente attraverso la varietà delle forme e dei colori

i 7 Consigli del Mese

  • non perdiamoci tra le nuvole e nei nostri pensieri: proviamo a stare il più possibile al momento presente
  • comunichiamo ma con sincerità, allegria e libertà
  • seguiamo il flusso e permettiamo che le cose accadano senza forzare, correre, ricercare e complottare
  • sviluppiamo la creatività: possiamo anche sistemare le cose intorno alla casa, fare un dolce, dedicarci al giardinaggio. Utilizziamo le braccia e le mani!
  • ricerchiamo quegli spazi che possono stimolarci mentalmente e spiritualmente. Può essere un libro da studiare, un corso da sperimentare, un aperitivo da organizzare
  • mettiamoci sempre nei panni dell’altro: il segno dei Gemelli sembra voler essere bifronte proprio perché chi appartiene a questo segno ha il dono di essere capace di capire l’altro immedesimandosi nell’altro
  • ritagliamoci degli spazi per riposare, soprattutto la mente. Gli stimoli sono il motore della vita ma attenzione a non confondere gli stimoli con le distrazioni.

Salute e Benessere

Il glifo del segno dei gemelli richiama l’idea del doppio scambio, della comunicazione tra le varie parti dell’organismo, del passaggio di sostanze senza le quali non sarebbe possibile la vita. Il segno dei gemelli gestisce proprio l’attività respiratoria, quella persitalsica, cinetica del sistema nervoso. Governa quindi polmoni e il sistema nervoso periferico (quindi bronchi, sinus e dotti nasali, laringe, faringe, pelle)

Il sistema nervoso periferico raccoglie con la sua parte sensitiva gli stimoli provenienti dalla periferia dell’organismo e li trasporta al cervello. Con la sua parte motoria porta le risposte elaborate dal cervello ai muscoli. Ecco che avviene un doppio scambio di informazioni, in perfetta analogia con il significato del segno. Il glifo del segno dei gemelli richiama proprio l’idea di strutture doppie e del doppio scambio anche tra le varie parti dell’organismo.

Il sistema nervoso è però sovra stimolato e quindi fragile, vista la mole di pensieri, stimoli, riflessioni, elucubrazioni che costituiscono il flusso mentale nei Gemelli. Questo significa che cade facilmente in ansie, stress, tensioni ed esaurimenti soprattutto se si trova in condizioni disagevoli. Talvolta non riesce a concedersi il necessario riposo e stacco dalle mille attività e idee che gli frullano per la testa.

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La Missione

“…a te Gemelli, do il compito di comunicare in cosa consiste il mio piano.
Dovrai raccontare all’uomo le meraviglie del creato, la grandezza della vita e la sacralità del viaggio.
Sia però l’amore a ispirare le tue parole e fa attenzione che la frenesia della tua mente non renda sordo il tuo cuore.
Affinché tu possa adempiere il tuo compito ti dono i talenti della socievolezza, dell’agilità mentale e della voglia di conoscere.
Non dimenticare che l’ambivalenza, il desiderio di manipolare gli altri e la superficialità potranno diventare grossi ostacoli lungo il tuo cammino”.

Impariamo a trasformare ogni esperienza in conoscenza; non perdiamoci in chiacchiere (a volte da gossip) e cerchiamo di adattare la molteplicità, sempre mutevole dell’esperienza a cui siamo esposti. C’è la necessità ora di prendere coscienza dell’inadeguatezza tra la realtà della nostra soggettività e ciò che il mondo esteriore ci propone. Usciamo dall’idea che il nostro pensiero, il nostro modo di fare sia il migliore, quello giusto. Magari è solo un retaggio culturale che ci portiamo ma non la verità assoluta.

Questo processo il confronto con il diverso, con il nuovo e attraverso questo dialogo è possibile apprendere che il nostro punto di vista può essere rivisitato ed ampliato da nuove esperienze. Apriamoci alla vita.

Il Motto

Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi. Quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere mai! (L. Ligabue)

A Presto… e grazie per essere qui!